Yerba Mate: 5 proprietà principali

“Scusi, avete la Yerba Mate?”… ultimamente mi sento fare questa domanda in modo ricorrente ( la stagione in effetti aiuta), dopo di che mi viene chiesto quali siano gli effetti sul nostro corpo di questa bevanda. Ho pensato quindi di scrivere questo piccolo articolo sintetizzando, senza nessuna velleità scientifica o altro, un po’ di storia e qualche indicazione delle sue proprietà, controindicazioni e su come prepararla. Ma partiamo dal principio

LEGGENDA

Mi fa sempre piacere scoprire che accanto alla tradizione di una tazza di tè, di una di caffè o, in questo caso, di una “tazza” di yerba mate ci sono sempre leggende che in qualche modo mantengono principi fondamentali come quelli della socializzazione, della solidarietà e dell’accoglienza. Le leggende del Mate fanno sempre riferimento alla presenza di Dei che in qualche modo risarciscono le buone azioni fatte dai comuni mortali.

Yerba Mate con bombilla e calebasse
Yerba Mate

Quella che vi racconterò (perché come sempre ce n’è più di una ma questa è quella che mi piace di più) e la leggenda di Yari. Il mito narra di come Yari, la Dea della Luna, guardando dal cielo la terra fosse affascinata da come Tupa, la Dea dei Guarani, avesse coperto la terra del suo popolo di stupende e rigogliose foreste. Una notte presa dalla curiosità di visitare quei rigogliosi terreni chiamò a se Arai, la nuvola rosa del crepuscolo, e le chiese di scendere con lei sulla terra. Arrivate al suolo Yari e Arai presero le sembianze di due belle dame e cominciarono a visitare i meravigliosi boschi godendo delle stupende creazioni di Tupa. Il giorno seguente dopo aver camminato tanto decisero di cercare ristoro e intravedendo una casa decisero di chiedere ospitalità ai suoi abitanti, ma proprio mentre si trovavano a pochi metri dalla casa dalla selva spuntò un giaguaro inferocito. Le belva non ci pensò molto e balzò addosso alle due dame ma proprio mentre stava per raggiungere le sue prede fu colpito prima da una freccia sul fianco e subito dopo da una seconda che gli trapassò il cuore. Le frecce erano state scoccate dal contadino che abitava nella capanna;  vista la paura e la stanchezza delle due dame il contadino le invitò a fermarsi con sua moglie e la sua giovane figlia per la notte. L’uomo offrì loro quanto aveva da mangiare, non era molto ma era quanto di più poteva donare e a fine cena  offrì loro un giaciglio dove dormire. Il giorno seguente Yari e Arai decisero di ripartire, ma visto che la foresta era un luogo pericoloso la moglie del contadino si offrì di mostrargli la strada più sicura e le accompagnò. Nel tragitto la donna raccontò loro di come avesse scelto con il marito di crescere lontano dalla tribù la loro figlia per far si che essa potesse conservare fino alla maggiore età la virtù di bontà e purezza che Tupa le aveva donato. Arrivate ad un certo punto le dame e la gentile moglie del contadino si salutarono e si divisero ognuna per il loro cammino. Yari e Arai tornando in cielo furono d’accordo sul cercare un qualche modo per ringraziare la famiglia del contadino; decisero quindi di fare loro il dono di una nuova pianta da poter coltivare che gli donasse la forza e le energie per continuare nella loro dura vita. La notte seguente fecero cadere i due genitori  e la figlia in un sonno profondo, Yari prese dal cielo dei semi di luce e vi cosparse la terra davanti alla casa e quindi illuminò con la sua luce il terreno su cui Arai fece cadere una leggera pioggia. In un battibaleno spuntarono rigogliose piante che crebbero velocemente. La mattina dopo il padre svegliatosi da un sonno rigenerante uscì pieno di energia di casa e rimase sbalordito trovando delle verdissime piante con stupendi fiori bianchi davanti a casa. Incredulo chiamò a se la sua famiglia e fu allora che Yari e Arai si palesarono. Le  dee spiegarono ai contadini e alla figlia chi erano e come coltivare, raccogliere le foglie di quella bellissima pianta e come prepararne un rigenerante infuso che da quel momento sarebbe stato il simbolo della loro accoglienza e generosità. Quindi si rivolsero alla madre e le promisero che la figlia avrebbe mantenuto per sempre la sua purezza e bontà come i suoi genitori volevano, infine sparirono. Passarono anni e per i due, ormai anziani genitori, venne l’ora di lasciare la vita terrena, la figlia che li aveva accuditi fino a quel momento dopo aver terminato tutti riti di saluto dei suoi amati genitori sparì e come promesso dalle due dee essa stessa divenne una Dea, la Dea protettrice della Yerba Mate. La leggenda vuole che in certe notti si possa incontrare nelle piantagioni di Mate una bellissima ragazza bionda dagli occhi profondi che riflettono la purezza e la bontà della sua anima.

Al di là che in effetti nessuno ha chiesto alla povera figlia se avesse mai voluto diventare una Dea dopo una vita di fatiche, la leggenda mi piace perché racchiude quel seme di socializzazione e convivialità che nei paesi del Sud America ancora riveste il bere la Yerba Mate.

STORIA

Un breve accenno di storia: la diffusione e il consumo della Yerba Mate  si fanno  risalire al periodo della colonizzazione spagnola intorno al XVI secolo quando gli Indios Guarani fecero  conoscere questa bevanda ai loro colonizzatori; furono però poi i Gesuiti a commercializzarla facendola diventare così famosa in tutto il Sud America. Attualmente la Yerba Mate è ancora molto diffusa  in particolare in Argentina dove il sui consumo è molto simile, se non superiore, a quello del caffè in Italia.

PROPRIETA’

La parola Yerba Mate è,  come potete immaginare, la traduzione  di Erba Mate, ed altro non sono che le foglie e il picciolo seccati  di una pianta della famiglia delle Aquifoliaceae che cresce in Sud America in particolare in Argentina, Brasile ed Uruguay. Dal punto di vista del nostro corpo la Yerba Mate ha alcune proprietà  che la rendono oltre che una bevanda gradevole anche utile per il nostro organismo, vediamone le principali.

ENERGIZZANTE: La Yerba Mate contiene un buon livello di caffeina che la rende un ottimo stimolante del sistema nervoso per cui anche un ottimo sostituto del caffè per tutti coloro che magari hanno difficoltà a bere quest’ultimo per via della sua acidità, la Yerba Mate infatti ha una acidità praticamente nulla. Inoltre il rilascio della caffeina è molto lento al contrario del caffè espresso dove il suo rilascio non va oltre i 45 minuti rendendo anche meno faticoso il lavoro del nostro fegato; il suo consumo non da dipendenza e migliora il sonno per cui è particolarmente indicato per chi attraversa periodi di stress.

COMBATTE IL COLESTEROLO:  la Yerba Mate contiene le saponine ossia quelle molecole che assorbono i grassi nel sangue e aiutano il nostro corpo ad eliminarle, diviene quindi un ottimo alleato nel combattere il colesterolo

RICCA DI MINERALI: La Yerba Mate è ricca oltre che di caffeina anche di altri principia attivi come le teobromina, teofillina, minerali (tra quelli maggiormente presenti il calcio, il ferro ed il fosforo) e vitamine tra cui spiccano la C, B1 e B2.

ALLEATA DURANTE LE DIETE: essendo ricca di caffeina la Yerba Mate ha l’effetto  di accelerare il nostro metabolismo aiutandoci a bruciare più calorie, inoltre è conosciuta anche per la sua capacità di ridurre il senso della fame e controllare l’appetito.

RICCA DI POLIFENOLI: come il tè il contenuto elevato di polifenoli della Yerba Mate la rende ottima per combattere i radicali liberi.

CONTROINDICAZIONI

Ma anche la Yerba Mate deve essere utilizzata con attenzione, in particolare il suo contenuto elevato do caffeina la rendo poco adatta in stato do gravidanza ed allattamento. E’ anche sconsigliata per chi soffre di aritmia cardiaca  e pressione alta. Comunque consigliamo prima di consumarla, come sempre, di rivolgersi al proprio medico per fugare ogni dubbio.
Dato che mi sono dilungato lascio ad un prossimo articolo le modalità di preparazione con l’utilizzo degli strumenti tradizionali: la calebasse e la bombilla.

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