Genmaicha… tè e riso tostato

Oggi vi raccontiamo qualcosa sul genmaicha un tè verde che nasce della tradizione giapponese e che non è molto conosciuto ma che ogni volta che lo proponiamo diventa una piacevole scoperta e conta oramai molti estimatori affezionati.

Tè verde giapponese genmaicha

La parola genmaicha è composta da due parole “Genmai” e “Cha”. La traduzione dal giapponese della parola Genmai è riso bruno, mentre la locuzione Cha in Giappone, così come  in molti paesi, indica proprio il tè. Come dice la parola stessa questo tè giapponese è composto da una base di tè verde, spesso tè bancha, e riso tostato (riso bruno appunto). Questa combinazione già all’olfatto dona a questo tè quel profumo quasi di pop corn e anche in tazza il suo sapore ne riprende gli aromi.

Come per molte tradizioni anche per questa esiste una leggenda che rende il genmaicha un po’ più “romantico”. E’ una leggenda di samurai, sangue e rimorsi.

Si narra che nel 15° secolo un Samurai il cui nome si è perso nel tempo avesse chiamato a raccolta altri samurai per discutere di importanti questioni di guerra davanti ad una pregiata tazza di tè. Il suo servitore, un certo Genmai, intento nel versare la pregiata bevanda inavvertitamente si fece scivolare dalla manica qualche chicco di riso soffiato che cadde nella tazza del suo padrone. Genmai, infatti, era solito tenere qualcuno di questi chicchi nella manica per poterlo sgranocchiare alla bisogna. Il Samurai incollerito dall’aver visto la sua amata, e costosa, bevanda rovinata dalla sciagurato servitore non esitò un attimo, estrasse la sua katana e con un colpo secco, tagliò la testa del povero servo di fronte a tutti i suoi ospiti. Incurante del corpo, e della testa, si sedette, ed essendosi dimenticato dei chicchi riso, bevve l’infuso. Con suo grande stupore si accorse che la bevanda aveva acquistato un sapore davvero gradevole e particolare. A quel punto il rimorso lo colpì e decise quindi di dare a quella bevanda il nome di Genmaicha in ricordo dello sbadato e sventurato servitore.

Chiaramente contrapposta ad ogni leggenda c’è sempre poi una spiegazione storica che è molto spesso meno romantica e molto più pratica. Sembra infatti che questo tè sia stato inventato circa 90 anni fa in un negozio di tè di Kyoto. In quel periodo il tè era una bevanda costosa ed in genere la popolazione si poteva permettere solo foglie di qualità scadente. Il titolare del negozio quindi per coprirne il sapore davvero poco gradevole pensò bene di aggiungervi del riso tostato che era a buon mercato e alla portata di tutti dando vita al primo genmaicha della storia.

Chiaramente il genmaicha era destinato solo alla popolazione più povera e per anni rimase relegato a bevanda dei contadini, ma come succede molte volte nella storia delle tradizioni alimentari con il tempo anche questo tè è stato sdoganato e modificato per renderlo più “nobile”. Ad oggi infatti si trovano Genmaicha che hanno come base non solo tè bancha ma anche tè verde sencha, gyokuro e persino il tè matcha.

Questo tè ha un sapore leggermente salato per via della presenza del riso per risulta ottimo in accompagnamento durante i pasti. Risulta poi davvero ottimo freddo.

La sua preparazione

La preparazione di questo tè è simile a quella di tutti i tè verdi che se tenuti in infusione per troppo tempo o a temperatura troppo elevata potrebbero diventare amari, per cui per ottimizzarne la degustazione fate attenzione ad alcune semplici indicazioni.

Indicazione per Tazza (150 cc/ 200 cc):

  • Tempo di infusione: 2 min.
  • Temperatura dell’acqua: 80° C (poco prima che si formino le prime bolle sul fondo del recipiente)
  • Quantità: 2/3 gr. (un cucchiaino da caffè)

Chiaramente la preparazione del tè dipende molto dai gusti personali per cui sperimentate a vostro piacimento e cercate l’equilibrio che più vi piace. Per provarlo lo potete acquistare nel negozio di tè on line all’interno della categoria tè verdi oppure accedendo direttamente alla pagina del tè verde giapponese genmaicha.